Il telo termico, conosciuto anche come metallina o più tecnicamente coperta isotermica, è un dispositivo d’emergenza in grado di aiutare il nostro corpo a stabilizzare la temperatura corporea, sia in situazioni di ipotermia che durante colpi di calore (ipertermia). La sua versatilità risiede proprio nello sfruttare due materiali differenti, che grazie ad una costruzione a “sandwich”, lavorando in simultanea contribuiscono in modo efficiente alla termoregolazione della temperatura corporea anche in situazioni critiche.

Non sorprende essere un dispositivo obbligatorio in diverse competizioni, oltre che fortemente consigliato a tutti coloro che praticano attività outdoor, sia in ambiente invernale che estivo. Nonostante sia una coperta piuttosto ampia una volta ripiegata sta nel palmo di una mano, il suo peso è trascurabile e può essere utilizzata più volte.

Caratteristiche tecniche
Il telo termico classico copre una superficie di 210×140 cm ed è formato da tre strati sovrapposti:
· PET (polietilene tereftalato): lo strato di colore “oro” con caratteristiche di trasparenza agli infrarossi_Aiuta ad assorbire calore;
· Alluminio: permette la riflessione degli infrarossi quasi totalmente (vicino al 100%)_Riflette il calore;
· PE (polietilene): un film trasparente soprattutto agli infrarossi.

Come funziona
Per contrastare gli effetti dell’ipotermia (scopri i sintomi dell’ipotermia QUI) dovrai avvolgerti tenendo a contatto la parte argentata, lasciando quindi in vista il lato color “oro”. In questo modo il calore emesso dal corpo (anche se minimo) non si disperderà all’esterno, favorendo il mantenimento di una certa temperatura. Inoltre, se utilizzato durante il giorno (anche in caso di cielo coperto), il lato “oro” potrà assorbire in modo efficiente il calore emesso dal sole contribuendo a far salire la temperatura corporea.
In caso di pioggia o vento il telo termico potrà essere sfruttata per isolarti e diminuire gli effetti del windchill e dell’umidità.
Il telo termico diventa poi un dispositivo indispensabile anche quando il termometro sale, quando il corpo non riesce più a regolarizzare la temperatura e siamo sopraffatti dal colpo di calore (ipertermia): usato al contrario, con il lato argentato verso l’esterno, ci aiuterà a regolarizzare la temperatura.

Perché lasciarla sempre nello zaino
In montagna non esiste stagione in cui non si rischia l’ipotermia, se si considera l’effetto del vento sul corpo umano bastano 35 km/h di vento ad una temperatura di +10°C per farci percepire 0°C. Se si aggiunge l’effetto della pioggia o anche soltanto dell’umidità, le condizioni diventano ancora peggiori. Inoltre, il telo termico potrebbe servire per ripari d’emergenza in caso di piogge improvvise o vento.

In conclusione
Il telo termico non ingombra e non pesa, anche per chi pratica sport dove la leggerezza è tutto, non impatta sul comfort e prestazioni. In commercio esistono alcune varianti di telo termico: il sacco a pelo e il poncho. Tuttavia, la metallina classica, rettangolare, resta la versione più versatile. Se vuoi scoprire un dispositivo altrettanto importante per le tue escursioni in ambiente outdoor leggi questo articolo:
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