Una corda intera dal peso contenuto per la categoria, progettata per offrire un equilibrio particolarmente riuscito tra comfort dinamico e stabilità nelle manovre statiche. Pensata per l’arrampicata sportiva e le vie multipitch moderne, combina fluidità nei voli e precisione durante recuperi, soste e calate, una caratteristica tutt’altro che scontata in una corda di questo diametro. Il trattamento Dry contribuisce a proteggerla da umidità e abrasione, mentre l’Untwisted Package permette di utilizzarla senza torsioni già dal primo utilizzo. Nel test completo l’abbiamo messa alla prova in falesia e su vie lunghe, valutandone comportamento dinamico, fluidità e gestione nelle manovre reali.
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Misure disponibili
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40-50-60-70-80 m |
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Colore
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Bue e Blu/Bianca |
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Diametro
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9.4 mm |
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Peso per metro
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56.1 g/m |
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Materiale
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Poliammide |
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Trattamento
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Dry |
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Numero di cadute
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5 |
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Forza d'impatto (kN)
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8.2 kN |
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Allungamento dinamico
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34.8% |
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Allungamento statico
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5.8% |
C.A.M.P. (Concezione Articoli Montagna Premana), storico marchio italiano con oltre 130 anni di esperienza, ha portato nel 2026 la sua competenza anche nel mondo delle corde d’arrampicata. Dopo decenni di leadership in caschi, imbraghi e protezioni, l’azienda di Premana ha ampliato la propria gamma con prodotti che rispecchiano i valori di sempre: innovazione, leggerezza e sicurezza, con un’attenzione crescente alla sostenibilità. Anche il packaging della Shadow 9.4 Dry è infatti realizzato in materiali 100% riciclati.

Per la nostra giornata di Test della corda C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry scendiamo in bici da Prato Valentino fino a Teglio e poi ancora a Castelvetro (Teglio, Valtellina). In falesia si arrampica su roccia scistosa e ben esposta a sud, con tiri dal grado 5c fino al 6c+ in fessura, placca e qualche tratto leggermente strapiombante.
Che l'avvicinamento sia fatto a piedi o in bicicletta - e noi li abbiamo fatti entrambi - un elemento che conta è proprio il peso da trasportare. La corda (C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry) pesa 56,1 g/m. Molti altri modelli di pari diametro (9.4 mm) si collocano tra 57 e 59 g/m. Questo significa che la corda Shadow 9.4 Dry è leggermente più leggera della media. Non è una differenza enorme (parliamo di 1–3 g/m), ma su 70–80 metri può tradursi in circa 100–200 g in meno da portare nello zaino o da tirarsi dietro in parete.
Appena alla base della parete, mi preparo per il primo tiro e osservo che in sistema Untwisted Package ha funzionato alla perfezione, la matassa si è srotolata senza torsioni o grovigli. È un dettaglio che fa guadagnare tempo e toglie una seccatura comune quando si prova per la prima volta una corda nuova. Durante la scalata non ha formato ricci diversamente da come accade di frequente al primo utilizzo di una corda.
Per avere una valutazione il più possibile completa, abbiamo testato la C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry in diversi contesti d’utilizzo: in falesia da primi di cordata, in top rope e su vie multipitch, recuperando il secondo dalla sosta ed effettuando successive calate.
Questo ci ha permesso di valutare non solo la fluidità durante la progressione e i rinviaggi, ma anche il comportamento della corda nelle manovre statiche, nella gestione delle soste e nelle fasi di recupero e discesa.
Fin dai primi rinvii la C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry oppone pochissima resistenza. Nei passaggi più distesi o nei clip in posizione instabile, la corda scorre in modo molto fluido senza creare l’effetto di trascinamento tipico di modelli più pesanti o rigidi.
Su placca verticale questa fluidità si apprezza particolarmente. La corda accompagna i movimenti senza mai “farsi sentire” troppo, lasciando libertà e precisione nei passaggi più delicati. L’esperienza da primo di cordata è stata appagante proprio per la naturalezza con cui scorre nei rinvii e segue la progressione. Anche l'assicuratore riporta fluidità e scorrevolezza nel dare corda al primo di cordata.
Nelle foto del test si vede bene come lavori in maniera molto regolare anche nei passaggi più tortuosi tra rinvii e soste: mantiene una struttura uniforme, senza schiacciamenti evidenti o torsioni anomale, trasmettendo una sensazione generale di stabilità e controllo. Il diametro da 9.4 mm rappresenta un equilibrio riuscito: sufficientemente sottile da risultare veloce e maneggevole, ma ancora abbastanza strutturato da dare sicurezza.
La maneggevolezza emerge soprattutto nei rinviaggi veloci, dove precisione e rapidità fanno la differenza. La morbidezza generale è evidente fin dai primi utilizzi e il trattamento Dry contribuisce ulteriormente alla sensazione di fluidità e scorrevolezza. Il trattamento Dry impregna i singoli filamenti della calza migliorando la resistenza a umidità, polvere e abrasione, e garantendo una maggiore durata nel tempo. Naturalmente la durata nel tempo della sensazione di scorrevolezza dipenderà molto dalla manutenzione e dalla cura con cui la corda verrà utilizzata e conservata nel tempo.
Passiamo alla parte per me più difficile del test: la prova di volo. Molti arrampicatori — e io sono sicuramente tra questi — non si abituano mai del tutto all’idea di cadere. Eppure le corde d’arrampicata sono progettate proprio per questo: essere dinamiche, cioè capaci di dissipare progressivamente la forza generata durante l’arresto di una caduta.
I due parametri che descrivono meglio questo comportamento sono l’allungamento dinamico e la forza d’arresto. Il primo indica quanto la corda si allunga durante il volo, contribuendo ad assorbire energia; il secondo misura invece la forza trasmessa all’arrampicatore e alle protezioni al termine della caduta.
Nel caso della C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry, i valori dichiarati sono particolarmente interessanti: 34,8% di allungamento dinamico (limite massimo consentito del 40%) — e 8,2 kN di forza d’arresto (limite UIAA di 12 kN).
Tradotto in sensazioni reali, questo si percepisce in un arresto progressivo e relativamente morbido, senza quella sensazione troppo secca o brusca che alcune corde più rigide possono trasmettere durante il volo.
L’aspetto che ho apprezzato maggiormente, però, è che questo ottimo comportamento dinamico non abbia compromesso quello statico. La C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry mantiene infatti un allungamento statico di soli 5,8%, una caratteristica tutt’altro che scontata in una corda di questo diametro e con questa capacità di assorbimento nei voli.
È proprio qui che, durante il test, è emerso uno dei punti di forza più interessanti della corda. Sia nel recupero del secondo di cordata dalla sosta sia durante le calate, la sensazione è stata quella di avere tra le mani una corda stabile, precisa e molto controllabile. Il ridotto effetto elastico rende le manovre più fluide e prevedibili, evitando quella fastidiosa sensazione di “rimbalzo” tipica di alcune corde leggere e molto dinamiche.
Nell’utilizzo reale questo si traduce in recuperi più confortevoli, soste più stabili e discese più precise, soprattutto nelle vie multipitch dove la qualità delle manovre incide concretamente sull’esperienza complessiva di arrampicata.
Il Middle Mark è ben visibile. Sapere con precisione dove si trova la metà corda aiuta a gestire meglio soste, recuperi e calate. In falesia, soprattutto quando non si conosce con certezza la lunghezza del tiro, resta comunque fondamentale fare sempre un nodo a fine corda per evitare che questa possa scorrere accidentalmente fuori dal dispositivo di assicurazione durante la calata.
Il riferimento centrale può essere inoltre un aiuto molto utile nell’uso quotidiano della corda, ma bisogna ricordare che, con il tempo, le estremità tendono a usurarsi e vengono spesso tagliate. Per mantenere il Middle Mark realmente al centro, è importante accorciare la corda in modo equilibrato da entrambe le estremità; diversamente, la marcatura finirà progressivamente per spostarsi dalla posizione centrale reale della corda.
Uno dei dati tecnici più interessanti della C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry è il valore dichiarato di 0% di sheath slippage, ovvero lo scorrimento della calza rispetto all’anima della corda ed è ottenuto grazie a tecniche costruttive che “bloccano” la calza all’anima. Si tratta di un parametro che riguarda soprattutto la stabilità strutturale e l’uniformità della corda nel tempo.
Durante il test non sono emerse deformazioni, rigonfiamenti o comportamenti anomali della calza. Tuttavia, è corretto ricordare che si tratta di una caratteristica che può essere valutata pienamente solo con un utilizzo prolungato. Dopo molte salite, calate e sollecitazioni ripetute potrebbero comparire zone “gonfie”, calza che si accumula, perdita di uniformità, sensazione di corda “svuotata” o irregolare.
Il valore dichiarato lascia comunque prevedere una buona stabilità tra calza e anima, elemento che nel tempo può contribuire a mantenere più uniforme la maneggevolezza e il comportamento generale della corda.
Durante il test ho provato la C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry con diversi nodi e sistemi di assicurazione, così da valutarne il comportamento in contesti differenti. Ho utilizzato nodo a otto, il bulino, il barcaiolo e il machard, oltre a differenti dispositivi come Grigri, secchiello e piastrina.
In tutte le configurazioni la corda ha mostrato un comportamento molto equilibrato: scorrevole nei dispositivi, morbida nella gestione dei nodi e sufficientemente strutturata da mantenere sempre una buona sensazione di controllo.
Considerazioni finali Dopo un’intera giornata di test, la CAMP Shadow 9.4 Dry si conferma una corda di alto livello:
In conclusione la corda C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry è una corda all-round di prestazione, capace di unire leggerezza, maneggevolezza e durata. Ideale per chi cerca fluidità nei voli senza rinunciare a precisione e stabilità nelle manovre statiche, sia in falesia che su vie multipitch.
La C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry è ideale per arrampicatori che cercano una corda fluida, precisa e dal peso contenuto per la categoria, particolarmente adatta all’arrampicata sportiva e alle vie multipitch moderne. Uno dei suoi punti di forza è l’equilibrio molto riuscito tra comfort dinamico nelle cadute e stabilità nelle manovre statiche, una combinazione non sempre scontata in corde di questo diametro.
È consigliata a climber di livello intermedio ed esperto che desiderano una corda versatile ma orientata alla prestazione, adatta sia alla falesia sia alla montagna. Il trattamento Dry la rende inoltre particolarmente indicata per utilizzi in montagna, mezze stagioni e condizioni variabili, dove umidità, polvere o roccia abrasiva possono mettere maggiormente sotto stress la calza e la scorrevolezza della corda.
La Shadow 9.4 Dry è meno indicata per utilizzi molto intensivi da palestra, scuole di arrampicata o top-rope continuo, contesti nei quali corde più spesse e robuste risultano generalmente più adatte. Non è inoltre la scelta più indicata per principianti assoluti, che potrebbero preferire diametri più generosi e maggiormente tolleranti nella gestione quotidiana.
Come tutte le corde sportive di diametro contenuto, anche la C.A.M.P. Shadow 9.4 Dry beneficia di una manutenzione accurata. L’utilizzo di un telo porta-corda aiuta a limitare l’accumulo di polvere e piccoli detriti che, nel tempo, possono aumentare l’usura della calza e ridurre progressivamente l’efficacia del trattamento Dry. Anche evitare sfregamenti inutili su roccia molto abrasiva, lasciare la corda a contatto con terreno sporco o umido e conservarla correttamente dopo l’uso contribuisce a preservarne più a lungo morbidezza, fluidità e protezione dall’umidità.
| Marca | C.A.M.P. |
| Modello: | Shadow 9.4 Dry |
| Attività: | Alpinismo, arrampicata, vie sportive multipitch, arrampicata sportiva, arrampicata indoor |
| Utilizzatore: | Tutti Sportivo Professionista |
| Anno: | 2026 |
| Prezzo: | 175 € |
Corda intera all-round di alta qualità, caratterizzata da un diametro intermedio con trattamento Dry che migliora notevolmente la resistenza della corda all’umidità, alla polvere e all’abrasione, aumentandone la durata. Grazie al sistema di avvolgimento delle corde (Untwisted package) riuscirai ad aprire facilmente le matasse, senza particolari accortezze prima del primo utilizzo. : sistema di avvolgimento delle corde che permette di aprire facilmente le matasse, senza particolari accortezze prima del primo utilizzo. Con marcatura della metà della corda (Middle mark) per semplificare e rendere più sicure le manovre.
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