Le scarpe da trail running, più di qualsiasi altra calzatura, subiscono gli effetti di chilometri macinati su sentieri di ogni genere: così mesh, suole, lacci e solette vengono “maltrattati” e, talvolta finiscono per usurarsi prima del fine vita della scarpa, dettato dall’usura dell’intersuola. Quindi, se per le mani, o meglio, per i piedi, anche tu un paio di scarpe che rientra in questa situazione, questi pratici consigli ti torneranno utili; potrai risparmiare un bel po’ di soldi allungando la vita delle tue scarpe. Ovviamente, ci sarà anche un vantaggio ambientale diminuendo l’impronta ecologica legata alla tua attività sportiva.

Individua il danno prima che sia troppo tardi
Sì, perché un piccolo foro nel mesh, un laccio strappato o la suola leggermente scollata se riparati subito torneranno come nuovi. Al contrario, il foro potrebbe diventare un ampio squarcio, la suola scollarsi del tutto e un laccio strappato aprirsi improvvisamente con il rischio di farti inciampare.
I principali danni su una scarpa da trail
Le scarpe da trail running sono progettate con qualche accortezza specifica per affrontare i sentieri, devono essere allo stesso tempo leggere e traspiranti ma anche robuste. Rispetto ad una scarpa da corsa su strada troviamo una suola tassellata, una tomaia in mesh più resistente, un puntale più protettivo e una conchiglia abbastanza rigida da contenere il tallone e guidare la falcata anche su terreni sconnessi. Se trattate bene solitamente si consumerà soltanto la suola e talvolta la zona del collarino a causa dello sfregamento tra le scarpe durante la corsa. Il mesh come la zona del TIP dove parte la suola solitamente si danneggiano in seguito a particolari urti contro rocce o radici. Lo stesso vale per i lacci, difficilmente si taglieranno prima che la scarpa sia esausta.

- La suola: dovendo avere un ottimo grip su diversi terreni, la suola delle scarpe da trail running deve avere sempre un minimo di tassellatura in modo da avere una buona presa anche su terreni morbidi. Inoltre, la mescola deve garantire un buon grip anche su roccia e terreni misti. Mediamente chi acquista scarpe da trail running le userà per diversi chilometri a settimana anche su asfalto, questa è la principale causa di deterioramento precoce. Infatti, l’asfalto agisce come una carta vetro sui tasselli consumandoli molto prima del dovuto, a volte già a metà vita della scarpa.
- Fodera del collarino: è la parte solitamente più o meno imbottita a contatto con la caviglia. Questa zona è soggetta più che altro ad un’usura determinata dallo sfregamento tra una scarpa e l’altra. Se si trascura, un piccolo logorio potrebbe estendersi compromettendo il confort.
- Il mesh: è un tessuto sintetico areato. Avvolge il piede e nelle scarpe da trail running deve essere sufficientemente resistente. Tuttavia, rocce sporgenti, radici e lo stesso sfregamento tra le scarpe durante la corsa ne compromettono l’integrità. Alcune aziende di scarpa da trail running hanno iniziato ad utilizzare il kevlar per migliorarne la durata; questa soluzione è ideale per chi fa lunghe distanze.
- Fascione protettivo: in base ai modelli può essere più o meno esteso lungo la scarpa. Talvolta segue tutto il perimetro quando la scarpa è pensata per skyrace in ambienti particolarmente severi. Può capitare di tagliarlo contro rocce o quando si corre con i ramponcini sui sentieri invernali o in quota.
- TIP e Outsole (TIP): la punta della scarpa è una delle zone più soggette ad usura. Qui parte anche la suola. Durante la corsa è frequente sfregare e talvolta urtare contro rocce o radici che spuntano lungo il sentiero. Per questo le aziende inseriscono un elemento semirigido in punta alla scarpa, in questo modo si proteggono sia le dita che la scarpa stessa.
- Lacci: In una scarpa da trail running sono solitamente la parte che si usura di meno. La scarpa finisce prima la sua carriera. Tuttavia, potrebbe capitare di tagliarli con rocce particolarmente affilate su sentieri tecnici.

Come riparare il mesh
Il mesh è un tessuto sintetico facilmente riparabile soprattutto quando il foro è piccolo. In base alla grandezza del foro potrai riparare il mesh con queste tre soluzioni:
- Foro piccolo: in questo caso sarà sufficiente un po’ di colla specifica da calzolai. Basterà mettere un po’ di carta velina nel punto dove si trova il foro, applicare la colla in modo preciso sul punto danneggiato e lasciare asciugare. Infine, rimuovi la carta velina e il foro sarà chiuso.
- Foro intermedio: utilizza una toppa adesiva specifica per calzature. Dovrai lavare la scarpa così che la colla possa aderire saldamente e applicare la toppa dal lato interno della scarpa. Per una maggiore tenuta ritagliala rotonda o per lo meno arrotonda gli angoli e applicane una identica anche esternamente.
- Foro/taglio grande: se vi ritrovate con il mesh particolarmente aperto l’unica soluzione valida sarà ricorrere ad ago e filo. È fondamentale che scegliate un filo resistente, in nylon. Quando correrete il mesh subisce forti sollecitazioni e se il filo non è in grado di sopportarle vi ritroverete in mezzo al sentiero con la scarpa nuovamente aperta. Cercate di unire i due lembi del mesh e cucire con punti stretti uno all’altro, in questo modo la cucitura sarà più robusta. Ricordatevi di mettere una toppa all’interno per evitare sfregamenti durante l’attività.
Ricordatevi che trascurare anche soltanto piccoli tagli nella tomaia, in particolare, nella zona del collo del piede, rischiate che queste si aprano improvvisamente nel caso in cui urtiate una roccia. Il mesh potrebbe anche lacerarsi fino all’intersuola e quel punto le scarpe saranno compromesse.

Come riparare il fascione protettivo
Quando si lacera il fascione ripararlo è sempre una rogna. Cucirlo diventa un’impresa, essendo in TPU spesso qualche millimetro, difficilmente riuscirai a ottenere buoni risultati. Qui è meglio usare la colla. Dovrete applicarne uno strato nel punto tagliato e rimuovere con un panno umido la colla in eccesso, a questo punto tenere premuto saldamente i due lembi per il tempo necessario e infine lasciar riposare generalmente per 24 ore. Probabilmente si aprirà nuovamente alla prima forte sollecitazione, per lo meno avrete evitato che si apra ulteriormente.

Come riparare la suola
Se per qualche motivo la suola si è scollata dall’intersuola prima di applicare una qualsiasi colla tieni presente che il battistrada è composto da una gomma vulcanizzata con aggiunta di altre mescole contenenti solitamente carbonio o silicio; mentre l’intersuola dove deve aderire la suola è in EVA (Etilene Vinil Acetato). Per incollare questi due materiali diversi potrai usare:
- colla poliuretanica flessibile: molto resistente, ma con applicazione più difficoltosa;
- adesivo a contatto policloroprenico (al neoprene): meno resistente all’umidità e al fango ma veloce e facile da utilizzare.
Utilizza la colla poliuretanica quando vuoi ottenere un risultato perfetto e duraturo:
Tieni presente che dovrai munirti di morsetti per tenere compresse le parti da incollare. In caso contrario dovrai optare per la seconda opzione.
L’adesivo al neoprene è una colla a rapida asciugatura, dovrai applicare la colla sulle parti da incollare dopo il tempo indicato sulla confezione, dovrai applicarne un secondo strato, lasciar riposare e solo allora incollare le due parti. Non sarà così necessario utilizzare nessuna pressa facilitando la riparazione.
Quando la suola è semplicemente consumata, nella maggior parte dei modelli di scarpe da trail, potrai semplicemente affidarti a calzolai esperti o aziende come VIBRAM per andare a sostituire la suola con una nuova. In questo modo darai una seconda vita alla tua scarpa mantenendo un ottimo grip e aderenza sui terreni senza doverle confinare per i lavori in giardino.

Come riparare il TIP
Essendo una parte soggetta a urti è bene utilizzare la colla più resistente, in questo caso una poliuretanica flessibile è la scelta migliore.
Come riparare i lacci
Se malauguratamente ti ritrovi con un laccio strappato e devi finire il tour, la cosa più semplice è fare un nodo al laccio. Non fare un nodo qualsiasi, i lacci devono continuare a scorrere negli occhielli e nello stesso tempo resistere alla tensione. Il miglior nodo in questo caso è quello del chirurgo. Questo nodo ti tornerà utile anche nel caso in cui dovrai unire cordini di recupero di materiali diversi.

Riparare le scarpe da trail running ti darà molta soddisfazione, ti farà risparmiare soldi e ci guadagnerà anche l’ambiente. Scopri quando è davvero ora di cambiare le tue scarpe da trail.
