Prowinter 2026 segna un passaggio chiave nel percorso di trasformazione avviato ormai quattro anni fa. La fiera B2B di Prowinter ha raggiunto un primo, importante traguardo: il consolidamento come fiera di riferimento in Italia e una chiara apertura internazionale, testimoniata dalla partecipazione crescente di brand e visitatori professionali. Un risultato che parla anche al pubblico, perché in fiera si sono viste – e in parte provate – le novità del mercato sci e outdoor per la stagione invernale 2026/27.

Da fiera del noleggio a piattaforma del mercato invernale
Nata 26 anni fa come fiera dedicata al noleggio sci e ai servizi connessi, Prowinter è stata fortemente voluta da Erwin Stricker, figura iconica della Valanga Azzurra. Oggi quella pelle è radicalmente cambiata: Prowinter è una fiera per il retail sportivo e per il noleggio, capace di tenere insieme tutte le anime del mercato invernale.
La svolta del 2022 e la scelta (coraggiosa) di gennaio
La vera cesura arriva con Prowinter Finale e Ski Rental Summit 2022, nell’aprile di quell’anno. In quella sede, aziende, Fiera e staff di ProwinterLab avviano una discussione franca su un cambiamento radicale del format e del calendario.
La decisione – condivisa dai noleggi più strutturati e dalle catene come Rent and Go – è quella di anticipare la fiera a gennaio, rispondendo alle nuove esigenze dei produttori dopo gli sconvo lgimenti della pandemia.
Una proposta coraggiosa, avanzata in prima istanza da Geraldine Coccagna (brand manager Prowinter) e resa possibile anche dalla disponibilità delle date di gennaio liberate da ISPO Monaco, anticipata a dicembre. Una scelta che ha segnato una svolta epocale e tracciato la rotta per il futuro.

Quattro edizioni di crescita continua
Nelle ultime quattro edizioni Prowinter è cresciuta e si è consolidata:
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ha intercettato in modo strutturato il mondo dei negozi sportivi
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ha bilanciato retail e noleggio
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ha assunto una dimensione internazionale credibile
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ha dato vita a progetti come Prowinter Retail Award e Prowinter Test Days
Con l’edizione 2026, grazie anche al raddoppio dei padiglioni concretizzato dalla partnership con MagNet, la fiera è scesa concretamente sullo scenario europeo: compatta, sostenibile, nel cuore dell’Europa, primo appuntamento dell’anno per scoprire (e testare) le novità del mondo sci e, sempre di più, outdoor.4
Non solo neve: la coesione del mercato invernale
La forte e crescente presenza dei brand outdoor a Prowinter 2026 suggella un messaggio chiaro: il mercato invernale non è più solo neve. Sci, alpinismo, scialpinismo, trekking invernale, ciaspole e arrampicata convivono oggi in un ecosistema unico, coerente, che Prowinter ha saputo rappresentare prima di altri.

Uno sguardo dall’interno
Dal mio punto di vista, come consulente di Fiera Bolzano da oltre 10 anni, ideatore di ProwinterLab (nato nel 2016), curatore delle ricerche sul noleggio e – dal 2025 – anche sul retail, conduttore di 9 edizioni dello Ski Rental Summit (oggi Ski Rental & Retail Summit) e coordinatore del Prowinter Retail Award, è motivo di orgoglio e soddisfazione aver contribuito attivamente a questo percorso.
Un ringraziamento particolare va a Thomas Mur (direttore Fiera Bolzano) che fin dal suo arrivo ha creduto nel progetto dell’Osservatorio sul noleggio, dando il via a un processo che oggi mostra risultati concreti.
Prowinter e il pubblico: un dialogo che passa dai negozi
Pur restando una fiera B2B, Prowinter 2026 parla anche al pubblico finale. Lo fa attraverso negozianti e noleggiatori, vere antenne sul territorio e riferimenti di fiducia per centinaia di migliaia di appassionati.
Sono loro che trasformano quanto visto in fiera in consigli, esperienze e scelte d’acquisto. Le novità inverno 2026/27 non tarderanno a emergere su media, social e web, ma troveranno la loro sintesi più efficace nel negozio e nel noleggio aggiornato, creando un circolo virtuoso tra produzione, distribuzione e consumo.

Il valore reale di una fiera
È qui che Prowinter mostra il suo vero valore: fungere da ingranaggio essenziale del mercato, ben oliato, aggiornato, concreto.
Altro che “le fiere sono morte”: le fiere sono vive e vegete quando il format è centrato, le dimensioni corrette, i costi sostenibili e le date condivise con il mercato.
Un invito al consumatore
Agli appassionati l’invito è semplice: chiedete al vostro negoziante di fiducia cosa ha visto a Prowinter. E, se non c’era, stimolatelo a esserci la prossima volta. Perché oggi, più che mai, Prowinter è davvero il posto dove essere.
